3 settembre 2010-1.58.04  
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

 

 
           
 
 
 

N. 2 ANNO IV  
Febbraio 2003


 
VITTIME
 
La testimonianza  
 
Intervista alla signora Angela Cillis, vedova Di Lorenzo
 
Signora Cillis, come ricorda quella tragica mattina del 14 ottobre 1992?
«Di quella tragica mattina ricordo tutto con orrore, terrore e sgomento, ma il dolore non si può descrivere perché è di chi lo vive e noi lo abbiamo vissuto fino in fondo. Il dopo è stato ancora più difficile: la polizia, le perquisizioni, gli interrogatori… L’aspetto più terribile per i familiari delle vittime è la sensazione che si voglia cercare a tutti i costi una colpa anche lì dove è evidente che non possono essercene. I colleghi tutti, invece, sono stati vicini a noi e, con il cuore, vicino a mio marito. Di questo, ancora oggi, sono molto grata e non dimenticherò mai nessuno di loro».

Come è cambiata la vostra vita da quel giorno?
«La nostra vita da quel giorno è totalmente cambiata. Siamo state costrette a lasciare la nostra casa, i nostri amici, la città che per quindici anni era stata nostra e ci siamo trasferite altrove per ricominciare tutto, ma queste ulteriori rinunce ci hanno fatto soffrire e hanno inciso ulteriormente sulla nostra psiche già provata da un dolore irreparabile.
La nostra vita serena, comunque, si è conclusa in quel tragico giorno».

Uno dei killer di suo marito è diventato collaborante e ha confessato: che effetto le ha fatto ascoltare quella confessione?
«L’amara ironia della sorte ci ha giocato un altro tiro mancino: dover ascoltare, a distanza di cinque anni, la cruda verità da quella stessa persona che per sempre ha spento la sua vita e che, di contro, ha fatto luce sulla sua morte. Il Signore, in questo modo, ha voluto aiutarci dandoci la possibilità di non provare più odio: sta a noi recepire il Suo messaggio, ma ci vorrà ancora del tempo».

La condanna dei responsabili dell’omicidio è riuscita, almeno, a placare il dolore per la morte di suo marito?
«Il dolore per la morte di mio marito non si placherà mai, la condanna dei responsabili dell’omicidio è solo veder realizzata una forma di giustizia terrena, ma le due cose viaggiano separatamente».

Oggi, cosa le manca di più di Pasquale?
«Mi manca il marito e il padre ma, in qualunque posto egli sia, so per certo che continua ad aiutare me e le nostre figlie».

Suo marito, come è stato anche riconosciuto nel corso del processo, aveva un forte senso del proprio ruolo al servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria, che, purtroppo, conta molte vittime al suo interno. Molte famiglie, come la sua, sono state colpite nei propri affetti: come pensa di contribuire per conservare la memoria di coloro che sono rimasti vittime del dovere?
«Poiché sono profondamente convinta che l’indifferenza uccide ancora una volta questi nostri cari e sentendomi molto vicina a chi ha provato questo nostro stesso dolore, e ricordando dieci anni di dure lotte per modificare gli atteggiamenti di un’Amministrazione che non è stata sempre attenta ai disagi dei suoi dipendenti (a maggior ragione se essi non sono più con noi perché morti per compiti istituzionali), propongo di costituire un’Associazione delle vittime dell’Amministrazione Penitenziaria, perché nessuno dimentichi».

La sentenza con cui si è concluso in questi giorni il processo d’Appello per l’omicidio di Pasquale Di Lorenzo ha confermato la condanna già comminata in primo grado.

La Signora Angela Cillis, vedova Di Lorenzo, tramite Le Due Città, intende promuovere la costituzione dell’Associazione familiari delle vittime appartenenti all’Amministrazione Penitenziaria, tesa alla tutela della memoria dei caduti della Polizia Penitenziaria che hanno perso la vita nell’espletamento del servizio.
Coloro che desiderano aderire alla proposta della signora Cillis e contribuire al progetto dell’Associazione possono contattare la Signora Cillis al seguente indirizzo:
Angela CILLIS Ved. DI LORENZO
c/o Provveditorato Amministrazione Penitenziaria
Via dei Mille (pal. Agenzia delle Entrate) - 85100 POTENZA
Email dorianadil@tiscali.it

 

 




 

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