3 settembre 2010-1.57.55  
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

 

 
           
 
 
 

N. 11/12 ANNO III  
Novembre-Dicembre 2002


 
TESTIMONI
 
In ricordo di Caponnetto  
 
 
La lunga stagione di Antonino Caponnetto si è conclusa il 6 dicembre nella sua casa di Firenze dove nell’aprile dell’anno scorso accolse il giornalista che raccolse per “Le Due Città” una lunga intervista.
Anche in quell’occasione il padre del pool antimafia mostrò la fermezza delle sue opinioni e la coerenza del pensiero.
Egli definì irripetibile, «anche per i segni che mi ha lasciato», l’esperienza di Palermo e il contatto con il mondo del carcere.
«Non ne conoscevo il lato umano - disse Caponnetto - e questa vicinanza con il mondo dei detenuti mi ha provato interiormente. Bisogna pensare al recupero della gente; non serve a nessuno fare intristire i detenuti, farli incattivire. Non voglio avere a che fare con chi predica ogni chiusura verso il mondo del carcere».
Sono queste alcune delle affermazioni, che ci piace ricordare in questo momento, del magistrato che dal 10 novembre 1983 ha guidato a Palermo la lotta alla criminalità mafiosa.
Nella stagione più difficile e virulenta della storia giudiziaria, Caponnetto ha vissuto sempre tra due sentimenti contrastanti: la legittima soddisfazione per i successi conseguiti e il profondo dolore per la morte di quegli uomini - primi fra tutti Falcone e Borsellino - che il vecchio magistrato chiamava “i miei ragazzi”.
Dei due sentimenti il dolore prese il sopravvento e la sua vecchiaia è stata segnata dalla convinzione che la guardia nella lotta alla mafia fosse allentata e diluita. Da qui l’impegno, rivolto soprattutto verso i giovani, a non dimenticare la lezione di libertà e di dedizione verso lo Stato che i magistrati siciliani hanno testimoniato con impegno e sacrificio.
A noi piace ricordarlo con le emozioni che trasmise nell’intervista alla nostra Rivista e con le parole del presidente dell’Antimafia Roberto Centaro: «Si assunse in un momento tragico la responsabilità di guidare con polso fermo un ufficio di prima linea e ha continuato, anche dopo il termine della sua attività professionale, a tenere desta l’attenzione e a sollecitare la mobilitazione delle coscienze».
(A.D.R.)

 

 




 

Periodico mensile ufficiale
del Dipartimento dell'Amministrazione
Penitenziaria - Ministero della Giustizia
Registrazione al Tribunale di Roma
N. 50 del 8/2/2001

EDITORE
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - Ministero della Giustizia

DIREZIONE EDITORIALE
Franco Ionta
Emilio di Somma
Sebastiano Ardita
Luigia Culla
Enrico Ragosa
Giuseppe Capoccia

DIRETTORE RESPONSABILE
Assunta Borzacchiello

e-mail: leduecitta@giustizia.it

DIREZIONE
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
Largo Luigi Daga, 2 - 00164 Roma
Tel. 06-665911- Fax 06-6616565

REDAZIONE

Promozione Ricerche e Consulenze srl
Via Germanico, 197 - 00192 Roma
Tel. 06 3243010 - Fax 06 3242857

e-mail:
prc@prcsrl.com
sito internet: www.prcsrl.com

WEBMASTER
Antonio Gentili

AMMINISTRAZIONE

Le idee espresse negli articoli sono personali degli autori e non hanno riferimenti con orientamenti ufficiali